analisi della copertura mediatica dell'abbatimento del muro di Rafah
Il blog della giornalista Palestinese Laila al-Haddad
segnala una puntata del programma "The listening Post" di Aljazeera English (la trovi qui) in cui viene analizzata la copertura mediatica che e' stata fatta dai media internazionali dell'abbattimento del muro che fa da confine fra Rafah e l'Egitto.
hotdesking, i nomadi della scrivania
warning: this causes climate change *subvertising*
oh, si capisce? si capisce che il warning e' appiccicato sulla pubblicita' della macchina 'turbo'?
enorme corteo femminista
roma 14 febbraio (foto tratta dal blog delle ribellule)
Il partecipatissimo corteo romano di ieri, si parla di 3000 presenze, che ad un certo punto e' stato bloccato e, dopo il fermo di una persona, e' stato caricato.
Su globalproject trovate due corrispondenze audio dal corteo.
Mentre qui ci sono alcune foto del corteo di Napoli
non appena girano ultieriori notizie e comunicati, le posto qui... bear with me...
***anche a Trento si terra' un presidio, l' appuntamento e' per sabato 16 alle 16 in Piazza Fiera***
diritto di voto all'embrione
per festeggiare insieme questo san valentino triste e incazzato, gurdiamoci questo video fatto da Barbara della Rete delle Donne di Bologna (e che porc***, non riesco ad inserire qui direttamente da youtube, ma fate questo sforzo e cliccate sul link...)
Nel frattempo un bel po' di donne incazzate per il raid della polizia contro la donna di Napoli che era appena stata sottoposta ad un aborto terapeutico, (e contro cui hanno pensato bene di esprimersi un po' tutt* a questo punto), stanno scendendo in piazza a Napoli e in molte altre citta' d'Italia.
A presto aggiornamenti e news.
14 febbraio in piazza
Faccio rimbalzare anche qui gli appuntamenti nelle piazze per domani 14 febbraio, vari presidi in relazione alla vicenda di Napoli che potere seguire in dettaglio, attraverso link, comunicati e new, sul blog femminismo-a-sud
"ad essere furibonde siamo in tante. Perciò domani - 14 febbraio - contemporaneamente al presidio che si farà a Napoli alle 17.00 a Piazza Vanvitelli, ce ne sarà un altro al Sant'Orsola di Bologna in via Massarenti 9, e a Milano in Via della Commenda alle 18.00 sotto la Clinica Mangiagalli, a Brescia alle 18.30 davanti gli Spedali Civili, a Roma alle 17.00 davanti al Ministero della Sanità, Lungotevere Ripa 1, a Firenze alle 17.00 davanti alla Prefettura in Via Cavour 1, a Venezia alle ore 15.30 davanti l'ex ospedale G. B. Giustinian, Dorsoduro 1454 (Fondamenta Ognissanti) sede attuale del consultorio, e in altre città in luoghi ancora da precisare "
Blitz antiabortista
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Aborto. La polizia irrompe al Policlinico di Napoli L'Udi denuncia: "clima di intimidazione"
di Anna Maria Bruni
"Nel reparto di interruzioni volontarie di gravidanza, nella serata dell'11 febbraio, alcuni agenti del Commissariato Arenella hanno fatto irruzione, senza alcun mandato, motivando di aver notizia di reato di 'feticidio'". "Si trattava, invece, di un aborto terapeutico alla quarta settimana, regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subìto l'intervento, e che ha espulso, peraltro, un feto morto".
Questo l'inizio del comunicato con cui l'Udi, l'Unione delle donne italiane, ha denunciato l'incredibile intimidazione avvenuta ai danni di una donna ricoverata al Policlinico di Napoli, nella serata di lunedì.
I medici, continua il comunicato, "di fronte ad un inedito agire della forza pubblica, hanno tutelato la donna, ma non hanno potuto evitare il sequestro del materiale abortivo e della fotocopia della cartella (anonima) della paziente". Inoltre, fanno sapere dall'Udi, "gli agenti hanno intimidito la vicina di letto della donna e portandola a testimoniare in quel momento, altrimenti sarebbe stata chiamata a farlo davanti ad un giudice". L'associazione, pertanto, denuncia "il clima che sta montando contro le donne, nel nostro paese e nel caso specifico in Campania, che genera procedure ai limiti della legittimità, ma soprattutto contrarie ad ogni buon senso. La libertà femminile - prosegue la nota - ha reso inevitabile l'agonia del patriarcato che, ottenebrato, mostra la sua faccia feroce, contrapponendosi alle donne con l'intimidazione".
Il direttore generale del Policlinico, Giovanni Canfora, ha avviato un'indagine conoscitiva interna. Il primario del reparto e direttore del Dipartimento di Ostetricia, prof. Carmine Nappi, ha consegnato alla direzione una relazione sulle modalità di svolgimento dell'aborto. "Si è trattato di un aborto praticato nel secondo trimestre, alla ventunesima settimana di gravidanza, che è previsto dall'articolo 6 della legge 194/78, eseguito con un' iniezione di prostaglandine", ha detto il professor Nappi. "Il feto presentava un' alterazione cromosomica. Se la gravidanza fosse stata portata a termine ci sarebbe stato il 40% di possibilità di un deficit mentale. La donna ha presentato un certificato psichiatrico della stessa struttura universitaria sul rischio di 'grave danno alla salute psichica', che ha autorizzato l'intervento". La donna che ha dovuto interrompere la gravidanza è stata poi dimessa lunedì mattina.
Il professor Nappi ha poi precisato di essere un obiettore di coscienza, e che "nel nostro reparto siamo rigorosi nel rispetto della normativa". Un caso esemplare di attuazione dello spirito che ha animato la 194: libertà, regolamentata, per l'interruzione di gravidanza e libertà per i medici obiettori di seguire la loro coscienza, fatti salvi i casi di grave rischio per la salute della donna e del bambino. La libertà di allora ha consentito uno spazio di condivisione nel rispetto delle diverse posizioni, il fondamentalismo attuale prevede la libertà solo per una parte, quella del potere, della Chiesa, e dei suoi servi, laici o cattolici che siano, che si realizza solo nella repressione della libertà civile.
Nanni, di' qualcosa... di' qualcosa di...
Mi ero persa la polemica intorno al film 'Caos calmo'...
Per fortuna repubblica.it pubblica oggi pubblica come terza notizia "lo scandalo" di Nanni Moretti in una scena di sesso nel film che interpreta come protagonista. Rimango allibita. E' Nanni? Nanni Moretti? COME HA FATTO NANNI MORETTI A RECITARE UNA SCENA DI SESSO CHE DESTA SCANDALO???? Con il sex appeal di un pesce fritto e il fascino del calamaro, Nanni no!
Va bene, scherzi a parte, i gusti sono gusti, magari a qualcuno puo' anche attizzare il caro vecchio Nanni, e infatti sembra proprio che sia sopratutto al responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi, che la scena abbia provocato dei pruriti peccaminosi. Egli CONDANNA la 'scena erotica pesante', in quanto, pensate, 'i due attori fanno l'amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia' ...e procede spiegando come e' sopratutto ai soggeti piu' deboli che queste scene fanno male, e che poi provocano travolgenti fantasie erotiche che sfociano nella violenza.
C'e' qualcosa di nuovo nelle parole di don Anselmi? No, assolutamente niente, la logica e' la stessa vecchia logica logora e oscurantista di sempre, l'eccitazione non finalizzata alla procreazione provoca violenza, e l'eccitazione e' uno stato incontrollabile che si annida sopratutto nelle persone poco educate, nelle menti semplici, e che non puo' che sfociare nella violenza.
Anselmi prosegue anche chiedendo agli attori e agli uomini di spettacolo di fare obiezione di coscienza rifiutandosi di girare 'scene erotiche volgari e distruttive'. Gia' sentita questa?
Insomma, forse non e' da Anselmi che mi aspettavo un'analisi della violenza contro le donne come manifestazione della cultura partiarcale in cui siamo immers* fino al collo. Non sara' forse lui a dover dire che il porno, l'erotica, le rappresentazioni di sesso, come le si voglia chiamare, possono avere una funzione di intrattenimento, di educazione, di eccitazione che non provocano violenza ma anzi possono veramente aiutare a stemperare mille mite, paure, aspettative che la censura e l'allusione creano introno al sesso.
Da Nanni pero', da Nanni mi aspetto di meglio di questo.
l' autobus
Il famoso double decker inglese degli anni 000 e' dotato di circa 50 posti a sedere al piano superiore e 20 al piano inferiore. Inoltre il piano inferiore puo' accomodare altre 25 persone in piedi e una sedia a rotelle o diverse carrozzine per bambini. Sul piano superiore e' vietato stare in piedi. Anche nei momenti di piena totale, come un qualsiasi sabato notte, chi guida l'autobus si rifiuta di partire se c'e' gente in piedi di sopra o sulle scale.
Inoltre l'autobus di cui stiamo parlando e' dotato di almeno 6 telecamere di video sorveglianza. Nei modelli piu' moderni, al piano superiore c'e' un piccolo schermo dove i passeggeri possono intrattenersi guardando cio' che le telecamere stanno registrando. Se si fa attenzione si puo' anche vedersi, ma io di solito tendo a non riconoscermi, credo perche' le telecamere a circuito chiuso non mi facciano risaltare al meglio. Ho problemi a collegare quella faccina gialla dagli occhi impauriti a me stessa.
